mercoledì 3 dicembre 2008









DIETA CANE ADULTO (alimenti SI e alimenti NO)

Alimenti a base di PROTEINE

Carne (bovino, pollo, tacchino, cavallo), pesce, formaggi non fermentati (ricotta se tollerata), uova

Alimenti a base di CARBOIDRATI
Riso, pasta, pane secco, riso soffiato, fioccato

Alimenti a base di GRASSI

Olio di semi vari, olio di semi di girasole, olio di semi di mais, olio d'oliva

Alimenti a base di VERDURE

Carote, zucchine, finocchi, coste

Alimenti da evitare assolutamente

Insaccati e salumi vari, alimenti fritti, formaggi fermentati e salati, dolci, ossa di coniglio, pollo, tacchino (e tutte quelle che scheggiandosi possono portare il soffocamento dell'animale), avanzi dell'alimentazione umana, spinaci, cipolle

Alimenti da moderare

Fegato e frattaglie (cuore, polmone, rene), grassi animali (lardo, strutto)

Per avere una dieta equilibrata occorre aggiungere a questi alimenti la FIBRA e l'integrazione vitaminica.

ESEMPIO: cane 10kg: 150 grammi di riso, 120 grammi di carne bovina, 80 grammi di verdure cotte, un cucchiaio di olio di semi vari, un cucchiaio da minestra di crusca, un integratore vitaminico

IMPORTANTE: PER OGNI KILO DI PESO DEL CANE 15 GRAMMI DI CARNE O PESCE
Quantità dei singoli componenti della razione giornaliera per un cane adulto


martedì 19 agosto 2008

Animali: p.Empedocle, Bulli Torturano Cane. Martini, Vergogna Per Italia

(ASCA) - Roma, 12 ago - In Italia ogni anno vengono abbandonati circa 135mila animali: 45mila cani e 90mila gatti. Un dato preoccupante che diventa allarmante quando il randagismo significa torture, sevizie e morte. E' quello che e' successo a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. Un cane randagio e' stato catturato da alcuni giovani bulli, legato, malmenato, seviziato, sodomizzato. Gli sono state rotte le costole, infilate le ossa nel petto fino a lesionare gli organi interni e dopo e' stato sotterrato vivo. A denunciarlo la Lida, Lega italiana per i diritti dell'animale. Il cagnolino, in fin di vita, e' stato soccorso da Assunta Dani Rametta, presidentessa dell'associazione Animalista Empedoclina Protezione Cani Randagi Onlus, e' stato portato dal veterinario, ma per lui non c'e' stato niente da fare. ''Un fatto gravissimo - commenta all'ASCA il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini -, indecente, che abbassa l'immagine del nostro paese in materia di tutela degli animali. Il cagnolino e' morto ieri dopo le sevizie efferatamente inflitte da questi bulli. Ieri ho scritto un'e-mail al sindaco di Porto Empedocle chiedendogli la massima applicazione delle norme contro i colpevoli e a settembre chiedero' di incontrare il presidente della Regione Sicilia per esaminare la situazione. Perche' fatti come questo sono inaccettabili e ci devono essere delle punizioni esemplari''. ''La Sicilia e' un posto difficile per questo genere di realta' - ha proseguito Martini - ho fatto un'ordinanza sull'identificazione e la registrazione della popolazione canina'' ed e' importante anche soffermarsi ''sull'educazione dei cittadini''. Anche perche' la violenza sugli animali, ha aggiunto Martini, e' un fenomeno ''molto connesso al randagismo. Abbiamo da una parte l'abbandono degli animali e dall'altra il bullismo, un fenomeno che porta alla violenza nei confronti dei piu' deboli. Oggi siamo di fronte a un cagnolino che ha subito indicibili sevizie. Sono fatti che infangano il nostro paese''. Alla denuncia e all'appello del sottosegretario si unisce anche la Lav, Lega anti vivisezione, che ha scritto al Sindaco di Porto Empedocle, e per conoscenza al Prefetto di Agrigento e al Comando Provinciale dei Carabinieri, per chiedere provvedimenti urgenti che assicurino che un tale raccapricciante atto non rimanga impunito. Ma casi come questo purtroppo non sono isolati. Numerose, infatti, sono le segnalazioni di maltrattamenti e sevizie nei confronti di animali, per lo piu' cani e gatti, che giungono alla Lav e spesso sono proprio ragazzi in eta' adolescenziale a compiere questi maltrattamenti. La Lav da anni si avvale della collaborazione di un gruppo di psicologi del Cnr di Roma che studiano la crudelta' di bambini e adolescenti nei riguardi degli animali e le relative implicazioni psicologiche, educative e sociali. E' stato rilevato come spesso negli adolescenti i fenomeni di maltrattamenti sugli animali sono preludio di un comportamento pericoloso e violento da adulti. La promozione di un corretto rapporto uomo-animale e' dunque estremamente importante poiche' il disinteresse e la violenza sugli animali oltre ad essere eticamente inaccettabili si pongono anche in contrasto con i principi generali della L. 281/91, legge quadro sul randagismo, ed in Sicilia della L.R.15/2000, secondo cui lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali d'affezione, condanna gli atti di crudelta' contro di essi, i maltrattamenti e il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale. E' di qualche giorno fa l'ordinanza firmata dallo stesso sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, per assicurare l'uniforme applicazione sull'intero territorio nazionale della normativa sull'identificazione dei cani e la gestione dell'anagrafe canina. L'ordinanza contiene misure per ''l'identificazione e la registrazione della popolazione canina'' e consente di fare nuovi ed importanti passi in avanti per contrastare il fenomeno del randagismo e dell'abbandono dei cani.

Ricerca: in Animali: Scoperto Gene Responsabile Di Cecita' Nei Cani Bassotti

Roma, 8 ago. (Adnkronos Salute) - Piccoli, lunghi e dal pelo corto e lucido o lungo e ruvido, i bassotti sono cani molto diffusi in Italia. Ma a volte i loro padroni devono fare i conti con l'insorgenza di problemi legati alla vista, che non consentono di certo all'animale di condurre una vita serena. Ora, scienziati norvegesi e americani hanno scoperto un gene che potrebbe essere responsabile di malattie della retina, contribuendo fra l'altro a raccogliere dati utili anche per lo studio delle patologie oculari umane. Frode Lingaas della Norwegian School of Veterinary Science e David Hunt dell'Institute of Ophthalmology americano - riporta la rivista 'Genome Research' - isolando una parte di cromosomi canini, hanno individuato un gene, chiamato Nphp4, una porzione del quale viene distrutta nei cani malati agli occhi e ai reni. Ma i ricercatori sono anche riusciti a identificare la mutazione responsabile della progressiva perdita di cellule nella retina, forma di distrofia oculare tipica dei bassotti. Partendo da questi dati, si potrà ora sviluppare un trattamento per la patologia canina e approfondire gli studi per arrivare a capire se questa mutazione può avvenire anche nell'uomo. Fonte: Adnkronos

Animali: Lo Studio, Sbadiglio Contagioso Anche Da Uomo a Cane

Roma, 6 ago. (Adnkronos Salute) - Che lo sbadiglio sia contagioso è ormai risaputo, seppure non se ne conosca ancora il motivo, ma che anche i cani potessero esserne influenzati è davvero una scoperta curiosa. Eppure è così, ed è la prova di quanto gli amici a quattro zampe siano empatici nei confronti dell'uomo, motivo per cui circa 15mila anni fa furono scelti come fedeli compagni di vita e lavoro.

Gli esperti del Birkbeck College dell'università di Londra (Gran Bretagna), scrivendo sulla rivista 'Biology Letters', raccontano di aver testato l'effetto dello sbadiglio di alcuni uomini su un gruppo di 29 cani e di aver riprodotto due diverse situazioni per la buona riuscita dell'esperimento: nella prima, l'individuo prescelto chiamava l'animale col suo nome e, una volta ottenuta l'attenzione del cagnolino, sbadigliava; nella seconda, alla stessa procedura seguiva la semplice apertura e chiusura della bocca, senza l'espressione tipica di chi invece sbadiglia. Questo perchè gli scienziati si volevano assicurare che il cane non rispondesse al solo movimento della bocca, ma a una vera e propria espressione di stanchezza o stress.

Dalle osservazioni è emerso che 21 cani su 29 sbadigliavano quando l'estraneo di fronte a loro sbadigliava. Al contrario, nessuno dei quadrupedi faceva lo stesso davanti a una persona che apriva e chiudeva solamente la bocca. Insomma, i ricercatori ne sono ormai certi: il cane possiede una straordinaria capacità di 'leggere' la comunicazione umana. Fonte: Adnkronos

Cani Pericolosi: Fluttero, Nuove Aggressioni Subito Legge

AGI) - Roma, lug. - "Per evitare che altri bambini vengano sfigurati da cani aggressivi o peggio ancora persone perdano la vita a causa dei morsi letali di alcune razze e' necessario quindi quanto prima avviare l'iter parlamentare dei disegni di legge presentati in Parlamento, tra i quali quello del quale sono il primo firmatario, e dare la possibilita' all'aula e alle Commissioni di approfondire il tema e votare una soluzione efficace in materia di cani pericolosi". Lo dice il senatore del Pdl, Andrea Fluttero. "Due aggressioni in meno di 24 ore da parte di cani. Ieri una bambina sfigurata e oggi un carabiniere mentre stava svolgendo il suo lavoro. E' oramai sempre piu' evidente che il problema e' urgente e - spiega il parlamentare - vada affrontato nella sua interezza attraverso un dibattito parlamentare. Di fronte a casi di aggressione che vedono una bambina sfigurata da un cane senza un guinzaglio, un cane aizzato da un malvivente contro un carabiniere oppure come e' accaduto nelle scorse settimane una donna uccisa a morsi nel suo stesso appartamento, non si puo' pensare di per risolvere il problema basti chiedere ai proprietari di rispettare regole che hanno spesso ignorato. Continuare infatti a negare la naturale, perche' genetica, aggressivita' e pericolosita' di alcune razze o credere che bulli e persone maleducate possano essere educate attraverso una circolare ministeriale, che puo' essere utile, ma non risolutiva, mette a rischio l'incolumita' dei cittadini". .

Estate: In Treno e In Traghetto Con Fido e Micio, Le Regole Da Seguire

Roma, 28 lug. (Adnkronos Salute) - Fido e Micio sempre con noi. Anche in vacanza. Non è infatti indispensabile lasciare il cane o il gatto a casa, da un parente o in pensione durante il periodo delle ferie, perché anche chi prende il treno o il traghetto può portare con sè il proprio amico a 4 zampe. A determinate condizioni. A ricordarlo è Primo Mastrantoni, segretario Aduc, che illustra le regole da seguire per affrontare un viaggio in treno o in traghetto insieme al proprio animale domestico. "Sui treni regionali, Intercity, Intercity plus, Eurostar city Italia, espressi e Intercity notte - spiega in una nota Mastrantoni - i cani muniti di guinzaglio e museruola possono sistemarsi nei compartimenti o, in mancanza di questi ultimi, nelle piazzole all'inizio e fine di ogni vagone, pagando un importo massimo fino a 5 euro. E' possibile anche la sistemazione in vagone letto o nelle cuccette, purché il compartimento sia acquistato ad uso esclusivo. La sistemazione è gratuita per cani o gatti in appositi contenitori. Su tutti i treni prenotabili (espressi, Intercity, Intercity plus, Intercity Notte, AV, ES, City, TBiz) è inoltre necessario prenotare il viaggio facendo richiesta per il trasporto dell'animale. Da ricordare che i cani per i ciechi sono sempre ammessi gratuitamente". Diverse le regole da rispettare anche per chi si imbarca sui traghetti. "Le sistemazioni - sottolinea il segretario dell'Aduc - sono diverse in relazione al tipo di compagnia di navigazione. Alcune posseggono un piccolo canile, altre consentono Fido al seguito, limitando però la permanenza a determinati spazi. In questo caso - spiega - è obbligatorio il guinzaglio e la museruola. Sia nella prima che nella seconda sistemazione è previsto il pagamento del biglietto. Non è consentito invece portare cani nelle cabine". Fonte: Adnkronos

venerdì 28 marzo 2008

Attenti alle zanzare, possono uccidere il cane

Di Oscar Grazioli
Domenica passeggiavo fuori dai capannoni dove si svolgeva una mostra nazionale di razze canine. Devo ammettere che non sono un fan di queste manifestazioni dove, troppo spesso, l'estetica esasperata la fa da padrone e si assiste talvolta a vere e proprie crisi isteriche di proprietari che hanno visto il proprio cane prendere un punteggio per loro inadeguato. D'altra parte non c'è dubbio che anche "il bello" è obbiettivamente bello e fare due passi tra gli stand, ma soprattutto fuori dove i cani non assumono pose forzate, permette incontri ravvicinati con soggetti di straordinario fascino, oltre che inusuali a vedersi.
"La filaria è a marzo o aprile? - Mentre passeggiavo dunque, mi è capitato di udire un paio di frasi scambiate da due giovani che uscivano da un capannone con, al guinzaglio, un meraviglioso Akita Inu. "La filaria è a marzo o aprile?" chiedeva lui e lei rispondeva "Se non sbaglio deve essere ad aprile". Evidentemente parlavano della prevenzione di una grave malattia che colpisce il cane, e molto più raramente il gatto, che scientificamente viene chiamata "filariosi cardiopolmonare". Molti di voi la conosceranno bene, ma, visto che si tratta di una malattia potenzialmente mortale, sarà bene parlarne ugualmente.
La filariosi cardiopolmonare - La filariosi cardiopolmonare è una malattia parassitaria causata, nel nostro paese, dalla che viene veicolata attraverso la puntura della zanzara che succhia il sangue dell'animale infestato, assumendone le larve. Queste, all'interno dell'insetto vanno incontro a un complesso ciclo di trasformazioni fino a divenire larve infestanti.
La malattia viene trasmessa da una zanzara - Quando la zanzara punge un individuo sano, inietta nel suo organismo la larva che, dopo un'altrettanto complesso ciclo di trasformazione e migrazione, risale lungo i vasi fino a localizzarsi nel cuore e nei polmoni. Qui gli adulti possono rimanere senza provocare alcun sintomo per anni, mentre di riproducono. Quando cuore e vasi si dilatano e la circolazione ne risulta compromessa compaiono i primi sintomi che spesso sono rapportabili solo ad un affaticamento e a qualche colpo di tosse. Se non diagnosticata e curata per tempo i vermi, lunghi fin oltre i 20 cm., possono formare matasse che sfiancano letteralmente il cuore.
Ventanni fa i farmaci poco efficaci - Se, fino a vent'anni fa, la prevenzione era affidata a pochissimi farmaci, peraltro poco efficaci e tossici, oggi abbiamo a disposizione un ventaglio di molecole ampio, efficace e ben tollerato. Compresse, fialette spot on (quelle che si mettono sul collo), iniezioni che "coprono" per un anno intero, hanno fatto sì che questa malattia si divenuta, anche nelle zone umide di pianura dove imperversava un tempo, molto rara.
La prevenzione va effettuata tutto l'anno - Tornando al dialogo dei due giovani, l'importante è non fidarsi del fatto che le zanzare ci siano solo in estate e autunno. Ormai i cambiamenti climatici degli ultimi anni hanno comportato il susseguirsi di due stagioni: inverni caldi e estati torride. La prevenzione della filariosi dunque va effettuata, qualsiasi strategia si adotti, durante tutto l'anno non fidandosi che in febbraio le zanzare siano scomparse. Ci sono eccome e bastano poche giornate calde per renderle attive e infestanti. Fonte: Tiscali Animali

Anche i cani e i gatti si ammalano di cancro

Di Oscar Grazioli
Fibrosarcoma. Già il nome fa venire qualche brivido. Sarà perché tutto quello che finisce in "oma" induce a brutti pensieri, mentre invece vi sono molti tumori benigni o ad andamento relativamente benigno che finiscono proprio in "oma" (anche se comunque non sono mai piacevoli). Il lipoma, un accumulo di grasso, l'emangioma, un ingrossamento dei vasi, ad esempio sono tumori del tutto benigni, di solito perfettamente curabili e soprattutto, proprio perché benigni, non in grado di provocare metastasi in organi vitali.
Vi sono poi altri tipi di tumori, che hanno un andamento completamente diverso nell'uomo e nell'animale. L'istiocitoma, ad esempio, è un grave, e per fortuna raro, tumore maligno nell'uomo, mentre nel cane giovane si tratta di una neoplasia che, quasi sempre, regredisce spontaneamente dopo qualche mese, senza lacuna terapia né medica né chirurgica. Il fibrosarcoma invece è una faccenda molto seria e sono in corso, da anni, studi e ricerche per fare luce su questo strano tumore maligno molto frequente nel gatto. Si tratta di una neoplasia invasiva e altamente maligna che colpisce dapprima il tessuto connettivo sottocutaneo e può poi espandersi in profondità fino all'interno delle cavità toracica e addominale, senza dar luogo a metastasi.
Alcuni ricercatori, come gli anglosassoni, mettono in correlazione questo tipo di tumore con le vaccinazioni, tanto da chiamarlo fibrosarcoma post-vaccinale. Altri, addirittura pensano che sia sufficiente, in animali predisposti, l'azione meccanica dell'ago per scatenare, nel tempo, la proliferazione di cellule maligne. In realtà nessuno conosce con certezza la verità e sarebbe saggio e prudente chiamarlo fibrosarcoma felino, termine che non implica la causa del tumore. Perché si è fatto avanti il sospetto che le vaccinazioni possano fungere da spina irritativa per la formazione del fibrosarcoma?
E' stata l'analisi dei dati epidemiologici a indirizzare il sospetto nei confronti delle iniezioni sottocutanee e in particolare delle iniezioni vaccinali contro rabbia e leucosi felina. In altri termini si è notato che statisticamente la zona di insorgenza del tumore era localizzata di preferenza proprio nelle aree dove si praticano le vaccinazioni (zona interscapolare e dorso). Il meccanismo mediante il quale la vaccinazione stimolerebbe la formazione del tumore esula da questo articolo.
Sarà sufficiente sapere che le iniezioni ripetute potrebbero alterare il DNA, causando la formazione neoplastica. Condizionali, "se " e "ma" d'obbligo, perché ancora non vi è nulla di certo. Alcuni, sulla base di questi dati, hanno messo in dubbio l'utilità delle vaccinazioni. Beh, se un gatto è stato regolarmente vaccinato per 7 - 8 anni e vive in casa, può evitare il richiamo annuale o tutt'al più farlo ogni 2 - 3 anni. Sia chiaro che è molto più facile, per un gatto, infettarsi di una grave malattia virale, a causa della mancata vaccinazione, piuttosto che rischiare un ipotetico tumore vaccino indotto. In media stat virtus.
Fonte: Tiscali Animali

Anche cane e gatto possono soffrire di epilessia

Epilessia: termine che, ancora oggi, suscita ancestrali timori, perché un tempo (e neanche lontanissimo) era associata a possessioni demoniache, tanto che le improvvise crisi della "Malattia Sacra" erano imputate a incursioni del demonio nell'anima di chi ne soffriva. Da decenni ormai sappiamo che la vera epilessia è una malattia neurologica di natura ancora incerta che si esprime con crisi dovute a vere e proprie scariche elettriche che provocano una sorta di cortocircuito nei centri cerebrali. Per fortuna, negli ultimi anni la farmacologia e, più recentemente la chirurgia, hanno fatto passi da gigante e sono pochissimi i soggetti sfortunati che non rispondono bene alle cure.
La "malattia sacra" colpisce anche i felini - Se nel gatto l'epilessia è molto rara, nel cane invece è molto frequente, anche se è necessario fare una distinzione netta tra l'epilessia e le crisi convulsive che, essendo molto simili alle crisi epilettiche, possono essere erroneamente diagnosticate. Mamma gatta a rischio - Facciamo qualche esempio: un abbassamento del calcio nel sangue, come può accadere nella femmina che allatta un notevole numero di cuccioli, può dare luogo a crisi convulsive e spasmi tetanici che nulla hanno a che fare con il "mal caduco". Basta una fleboclisi di gluconato di calcio per far cessare tali crisi e restituire la puerpera al suo pieno stato di salute. Se la causa delle convulsioni è l'ipoglicemia - Un altro esempio è l'abbassamento degli zuccheri nel sangue (ipoglicemia). Che accada per un eccesso di insulina terapeutica o secreta da tumori delle isole pancreatiche, come gli insulinomi, una ipoglicemia può scatenare crisi convulsive che apparentemente simulano l'epilessia. Idem la febbre molto elevata, specie nei cuccioli (come nei bambini). Se la vittima è il cucciolo di cane - Di norma l'epilessia compare nel cane in età giovanile, tra 1 e 5 anni, e può avere diversi andamenti. Possono presentarsi rare ed occasionali crisi, anche severe, ma di breve durata che non lasciano alcun segno già pochi minuti dopo l'attacco, mentre possono presentarsi crisi gravi, lunghe e frequenti precedute da una sintomatologia sfumata (che il proprietario spesso impara a riconoscere), detta "aura" e da intontimento nelle ore successive alla sua cessazione (postitto).Le razze più soggette - Vi sono alcune razze più colpite di altre: ricordiamo il Barbone, il Pastore tedesco, il Bassethound e il Cocker Spaniel, tra queste ed è accertata una sua familiarità se non ereditarietà.La diagnosi - Un esame neurologico (mai effettuato durante e subito dopo una crisi) e una batteria di esami del sangue volti ad escludere malattie in grado di causare crisi convulsive fuorvianti, permetterà di diagnosticare l'epilessia e di impostare una cura che si avvale oggi, per il cane, di quella pietra miliare che sono i barbiturici, mentre, nei casi più ostinati e ribelli, associazioni di potassio bromuro e altri farmaci riescono, se non a guarire, a contenere le crisi in un numero annuo ragionevole. La terapia - Per chi possiede cani epilettici l'unica cosa da fare durante una crisi è somministrare, per via rettale (mai niente per bocca o per iniezione) il Diazepam che si trova già pronto nell'apposita siringa da clisma. L'insorgenza di crisi convulsive in cani adulti o anziani è una decisa indicazione per effettuare una risonanza magnetica, oggi alla portata (anche di borsa) in campo veterinario. Purtroppo molti tumori cerebrali si esprimono con crisi similepilettiche. Fonte: Tiscali Animali

I farmaci per gli uomini non vanno bene per gli animali

Di Oscar Grazioli
Leggevo recentemente su una rivista molto diffusa la risposta data a un lettore che chiedeva se era possibile dare gli stessi farmaci usati nell'uomo ai propri animali. Nella risposta si evidenziava, a mio avviso erroneamente, più il fatto che molte malattie sono comuni all'uomo e agli animali, piuttosto che moltissimi farmaci hanno un comportamento completamento diverso nelle varie specie. Se dovessi rispondere a una tale domanda scriverei di non somministrare mai un farmaco, usato in campo umano, a un cane, un gatto o un coniglio nano.
I Fans sono tossici per il gatto - Facciamo qualche esempio. Tra i farmaci più prescritti, e in moltissimi casi autoprescritti, in campo umano ci sono i cosiddetti FANS, ovvero una o più molecole ad azione mista, antinfiammatoria, antifebbrile e antidolorifica. Ketoprofene, naprossene, aspirina, paracetamolo e nimesulide sono sostanze medicamentose presenti negli armadietti farmaceutici di ogni casa per le più disparate situazioni: sciatiche, mal di testa, mal di denti e influenza. Se, in effetti, alcune di queste sostanze, una volta adattato il dosaggio, possono essere somministrate al cane (ma di solito una singola volta), quasi tutte sono estremamente tossiche per il gatto.
Il naprossene può provocare la morte del cane - Alcune poi possono essere letali per il cane anche in una singola somministrazione. Il giorno prima abbiamo fatto una passeggiata con Fido che oggi zoppica perché si è affaticato e ha messo male un piede. Prendiamo dall'armadietto il nostro naprossene (quello che ci fa sparire qualsiasi dolore articolare in pochi minuti), lo sciogliamo in un goccio d'acqua e, con una siringa, lo somministriamo a Fido. Facilmente smetterà di zoppicare, ma altrettanto facilmente, dopo un paio d'ore, compariranno vomito striato di sangue, e feci nerastre, con sete intensa e stato di prostrazione. Ho avuto cani sopravvissuti (alcuni purtroppo anche defunti) dopo 5 - 6 giorni di terapia intensiva per una singola somministrazione di naprossene che, nel cane, causa ulcere gastriche e insufficienza renale.
Cani e gatti reagiscono in modo diverso da noi - La comune aspirina è tollerata dal gatto a un dosaggio di 10 mg / Kg ogni 72 ore. Dosi superiori possono essere letali. Altri farmaci che sono tra i top nelle prescrizioni mediche sono gli ansiolitici e, più in generale, i farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale. Cani e gatti reagiscono in modo profondamente diverso da noi e possono manifestare reazioni paradossali (contrarie all'effetto atteso) dopo la loro somministrazione. In compenso esistono farmaci usati tanto nel cane che nell'uomo, per la stessa malattia, ad esempio per l'epilessia. Il fenobarbitale rimane ancora un ottimo farmaco per entrambe le specie, con una "insignificante" differenza: che a una persona di 70 Kg bastano magari due compresse al giorno, mentre un cane di 40 Kg. necessita di otto compresse al giorno.
L'amoxicillina è letale per il coniglio - L'antibiotico più usato nei bambini, l'amoxicillina, è mortale se somministrato al coniglio. Alla fine dunque, se state per somministrare il vostro farmaco preferito a Fido o Silvestro, pensateci due volte, anzi non fatelo. Esistono i medici veterinari proprio per questo. Fonte: Tiscali Animali

Pancreas, quando si infiamma sono veramente dolori

Di Oscar Grazioli
A guardarlo sembra un pezzettino di tessuto rosa inserito fra due anse intestinali, senza arte né parte. A nominarlo mette qualche brivido di paura: è il pancreas. In realtà questa piccola ghiandola, a dispetto delle sue dimensioni, ha un'importanza pari a pochissimi altri organi, tanto che in sua assenza la vita è impossibile e quando si ammala sono veramente dolori, in ogni senso. La sua funzione più nota è quella di regolare la glicemia, attraverso due ormoni, l'insulina e il glucagone, ma tutte le altre sostanze generate da questo organello hanno una straordinaria importanza nel metabolismo dei carboidrati, delle proteine e dei grassi.
Le infiammazioni di questo organo, dette pancreatiti, possono essere acute, croniche o, in casi più rari ma devastanti e letali, fulminanti. Se nell'uomo le pancreatiti acute o recidivanti sono state messe in correlazione soprattutto con l'abuso di alcol e con l'obesità, ovviamente nel cane nel gatto solo la seconda condizione potrebbe giocare un ruolo fondamentale, anche se gli studi, finora effettuati, non hanno permesso una simile sicura correlazione.
Nell'uomo, come nel cane, la pancreatite acuta è relativamente facile da diagnosticare. Nausea, vomito profuso, ma soprattutto un insopportabile dolore viscerale, magari in un soggetto obeso, fanno subito prendere in considerazione un'infiammazione di questo organo. Nel cane c'è un atteggiamento, descritto nei vecchi libri di semeiotica, che fa pensare subito alla pancreatite: viene definito "atteggiamento di preghiera" perché, il cane alza il posteriore e allunga le zampe anteriori fino a cercare il fresco del pavimento con la pancia.
Ci sono alcuni esami del sangue che guidano, di solito, la diagnosi in modo veloce e sicuro sia nell'uomo che nel cane. In corso di infiammazione dell'organo infatti esso rilascia degli enzimi che possono raggiungere valori anche di 100 volte rispetto al normale. Quando l'amilasi e la lipasi pancreatiche si innalzano decisamente, in presenza di sintomi, la diagnosi è quasi certa. Quello che ci frega, come al solito, è quell'animale tanto affascinante quanto misterioso che è il gatto.
Tutto quello detto per l'uomo e per il cane, per il gatto non vale. I sintomi più rilevanti di pancreatite nel gatto sono la mancanza di appetito e il fatto che sia più mogio del solito. Sintomi altamente indicativi, come si può notare. Qualche volta si degna di vomitare e di nascondersi in anfratti della casa, segno tipico di dolore. Per quel che riguarda gli esami del sangue non ci si deve aspettare nulla: di solito sono perfetti. L'esame più rilevante, nel gatto in cui si sospetta una pancreatite, è l'ecografia addominale dove talvolta i lobi del pancreas appaiono infiammati ed edematosi. Astraendo dai tumori del pancreas, che di solito non lasciano scampo a breve, le pancreatiti acute sono malattie molto serie che meritano un ricovero di qualche giorno in assoluto digiuno e in terapia intensiva con particolare attenzione al controllo del dolore.
Fonte: Tiscali Animali

venerdì 21 marzo 2008

NAPOLI: INAUGURATO OSPEDALE PER CANI E GATTI TROVATELLI

21/03/08
Ben 1100 mq con diagnostica per immagini, tac, radiologia, ecografia per screening ematochimico
Arriva l’ospedale per cani e gatti senza padrone. Da oggi hanno a loro disposizione una struttura coi fiocchi. Si tratta di un presidio medico veterinario della Asl Napoli 1, dedicato a tutti gli animali randagi. Si trova all’interno del Frullone, ampio ben 1100 mq e dotato di diagnostica per immagini, tac, radiologia, ed ecografia per lo screening ematochimico. Di più: locali attrezzati per la medicina d’urgenza e la terapia intensiva e per gli interventi chirurgici. Un’equipe mista per gli amici a quattro zampe composta sia dai veterinari della Asl 1, sia da professori e ricercatori universitari grazie ad una convenzione, già operativa, con la Facoltà di Medicina Veterinaria della Federico II.

DAL TEATRO AL RISTORANTE: UN POSTO ANCHE PER I CANI


In spiaggia o al museo con il padrone, persino in ospedale. Lo chef Pierangelini: giusto, io li accetto già
Un paio di mesi, tre al massimo. Poi, per gli animali domestici toscani, il grande tabù sarà cancellato. Per sempre. Fido potrà seguire il padrone in trattoria o nel ristorante di lusso, al teatro, al cinema, persino al museo; Laica potrà accucciarsi sotto l’ombrellone delle spiagge vip della Versilia, Silvestro fare le fusa sotto il David di Michelangelo, Cip cinguettare dalla gabbietta accanto al padrone ricoverato in ospedale. Come riporta il Corriere della Sera, entro l’estate le barriere che fino ad oggi hanno diviso umani e animali potrebbero cadere e l’apartheid finire per sempre. Una proposta di legge regionale, primo firmatario Fabio Roggiolani, (Verdi) presidente della Commissione sanità della Regione Toscana, prevede il libero accesso di tutti gli animali domestici nei luoghi pubblici con la sola discriminazione della buona salute e della pulizia. «Una tessera sanitaria certificherà vaccinazioni eseguite e stato di salute — spiega Roggiolani -. Gli animali dovranno essere tenuti al guinzaglio e non dovranno disturbare». Secondo gli estensori della legge, gli articoli che prevedono il libero accesso agli animali nei luoghi pubblici e sui mezzi di trasporto saranno approvati senza problemi. «La maggioranza è d’accordo - spiega Roggiolani - perché la normativa è assolutamente in linea con lo Statuto, la Costituzione regionale, che prevede la non discriminazione degli animali». Serraglio aperto, dunque. Non senza polemiche. «Diffido di coloro che amano più gli animali degli uomini — dice Marcella Amadio, consigliere regionale di An —. Giudico la legge una boutade a scopo elettorale. Chi tutelerà le persone che hanno allergie al pelo? E l’igiene Roggiolani l’ha dimenticata?». Per Giovanni Braion, veterinario, direttore dell’Istituto zoo profilattico di Firenze, il problema igienico non esiste. «Se l’animale è curato e seguito con affetto dai padroni è come una persona. Già oggi gli animali entrano negli ospedali e sono protagonisti di terapie di successo. Semmai l’atipicità sta nei divieti assurdi, come al mare d’estate, non previsti da nessuna legge dello Stato, ma solo da regolamenti locali». Come quelli che vietano a Fido di andare in spiaggia. Roberto Santini, patron del Bagno Piero a Forte dei Marmi, la legge la vorrebbe approvare subito. Il bagno ospita ogni estate, fra gli altri, il presidente dell’Inter Massimo Moratti. «Che è padrone di Lillo, un cane eccezionale — racconta Santini —. Purtroppo i regolamenti comunali vietano l’ingresso di cani e gatti in spiaggia e il signor Moratti spesso deve anticipare il ritorno a casa per non lasciare solo Lillo. Spero che a partire da questa estate anche lui possa essere nostro ospite ».Poi c’è chi la legge l’ha anticipata. Fulvio Pierangelini, il re degli chef italiani, al suo ristorante Gambero Rosso di San Vincenzo da tempo consente l’accesso a cani e gatti: «Se sono educati il mio ristorante è aperto. Certo, non cucino per loro, se mi chiedono filetto o branzino mi rifiuto, per una questione di dignità umana. Però, accanto al loro padrone, sono i benvenuti ». La legge avrà regolamenti di attuazione. Che andranno a verificare i casi singoli. «È ovvio che nessuno porterà cani e gatti a un concerto del Maggio musicale — spiega Roggiolani — e il buon senso avrà un ruolo decisivo. Intanto, però, abbattiamo le barriere che segregano i nostri amici».

USA: ARRIVA ’BIGDOG’, IMITA GUERRE STELLARI


20-03-2008
Un prototipo-robot messo a punto, con un finanziamento del Pentagono, dalla Boston Dynamics
Ha la forma di un cane sgraziato e senza testa e richiama alla memoria uno dei robot della saga Guerre Stellari. Si chiama ’BigDog’ il prototipo robot messo a punto, con un finanziamento del Pentagono, dalla Boston Dynamics per conto del famoso MIT. Il robot, come mostra un video diffuso su ’YouTube’, è in grado di camminare su ogni tipo di terreno: accidentato, inclinato, sulla neve, sul ghiaccio. Il cane-robot, che arriva al petto di una persona, è in grado di avanzare alla velocità di cinque chilometri orari. E’ stato realizzato con il contributo di 10 milioni di dollari da parte del Pentagono.Il corpo, che ricorda un cane un po’ sgraziato, è in acciaio ed è alimentato da un motore a benzina. Ma l’anima di ’BigDog’; sono una serie di giroscopi interni che fanno sempre trovare il senso dell’equilibrio al robot, anche nelle situazioni più difficili. Il video mostra ’BigDog’ che viene sbilanciato con forza da un collaudatore ma riesce lo stesso a tenersi in piedi. Il robot é quindi mostrato sul ghiaccio e mentre si arrampica su un pendio scosceso. Nelle prove interne di laboratorio BigDog si arrampica su una montagnola di mattoni e blocchi di cemento, disposti in modo irregolare, trovando sempre l’equilibrio con le sue quattro zampe. Il robot è in grado di trasportare almeno 200 kg di materiale su terreni impenetrabili ai veicoli a ruote. Ma le applicazioni militari potrebbero essere numerose. BigDog mostra una forte rassomiglianza, anche se in scala più piccola, con i robot camminatori AT-AT, dalle zampe lunghissime mostrare nelle pellicole della saga Guerre Stellari.

lunedì 3 marzo 2008

CAC, CACIB e dintorni...


REGOLE PER DIVENTARE UN CAMPIONE:

CAMPIONE ITALIANO DI BELLEZZA è proclamato quel cane che ha conquistato 6 CAC, di cui almeno due in un'esposizione internazionale, uno in mostra speciale, o raduno, e due in esposizione nazionale (valido per le razze non sottoposte a prove di lavoro).

CAMPIONE ITALIANO DI BELLEZZA (per razze sottoposte a prove di lavoro) è proclamato quel cane che ha ottenuto 5 CAC, di cui almeno due in esposizione internazionale, uno in mostra speciale, o raduno, e due in esposizione nazionale. In questo caso il CAC è in palio solo in classe lavoro.

CAMPIONE INTERNAZIONALE DI BELLEZZA è proclamato quel cane che ha conquistato almeno 2 CACIB, di cui almeno uno all'estero e deve essere trascorso un lasso di tempo minimo di un anno e un giorno tra il primo e l'ultimo.Le razze sottoposte a prove di lavoro devono aver superato, con la qualifica minima di BUONO anche una prova internazionale di lavoro.

CAMPIONE SOCIALE è proclamato quel cane che ne corso dell'anno ha partecipato alle mostre
speciali e raduni (anche di lavoro per le razze sottoposte a prove di lavoro) ottenendo i migliori risultati.

LE QUALIFICHE DELLE ESPOSIZIONI:

ECCELLENTE (ECC):
questa qualifica deve essere attribuita ad un soggetto che si avvicini il più possibile allo standard ideale della razza, che sia presentato in condizioni perfette, che realizzi un insieme armonico ed equilibrato, che abbia della "classe" ed una brillante andatura. Egli dovrà imporsi per le sue grandi qualità, che gli faranno perdonare eventuali piccole imperfezioni e dovrà possedere le
caratteristiche del sesso cui appartiene.

MOLTO BUONO (MB):
questa qualifica deve essere attribuita al soggetto perfettamente in tipo, equilibrato nelle sue proporzioni, in buone condizioni fisiche. Sarà tollerato qualche difetto veniale, ma non morfologico. Questa qualifica non può premiare che un cane di qualità.

BUONO (B):
questa qualifica deve essere attribuita ad un cane che possieda le caratteristiche della razza, pur accusando dei difetti, a condizione, però, che questi non siano redibitori

ABBASTANZA BUONO (AB):
questa qualifica deve essere attribuita ad un cane sufficientemente tipico,
senza qualità notevoli, o in non buone condizioni fisiche

martedì 12 febbraio 2008

Dieta casalinga per cane e gatto

Le linee guida per preparare un dieta bilanciata per il proprio animale domestico
La preparazione di una dieta "casalinga" per il proprio animale è una pratica generalmente sconsigliatain relazione all'estrema difficoltà di bilanciare gli apporti nutritivi necessari al nostro animale ( variano notevolmente con l'eta, la taglia, le condizioni di vita etc).Generalmente è più sicuro ed economico provvedere all'alimentazione di un cane o di un gatto con cibi reperibili neinegozi specializzati.Per curiosità, con la raccomandazione esplicita di non improvvisarsi nutrizionisti, riportiamo uno schema di razionamento,se non altro per aiutare a comprendere come procede un veterinario nutrizionista qualora sia necessario stabilire una dieta particolare.CANEIl calcolo per stabilire il fabbisogno energetico di un cane prevede,vista l'enorme disparità fra soggetti,l'impiego del peso metabolicoEM= PV(elevato alla 0,75)x KEM è l'energia metabolizzabolePV è il peso corporeo0,75 è una costante K varia in relazione al tipo di attività svolta dal soggettoTIPO ATTIVITA' COSTANTE K cane inattivo 132 cane attivo 145 cane atleta 200 sforzo prolungato 300 GATTOPer quanto concerne il gatto il discorso risulta più semplice, in quanto non ci sono grosse differenze fra soggetti di razze diverse.Nella formulazione dei fabbisogni è estremamente importante il rapporto g proteine/apporto caloricoCANE 55-70g/ 1000Kcal EMGATTO 70g/1000Kcal EM Quindi si calcolano gli apporti delle varie materie prime FABBISOGNI PROTEICI da farine animalimantenimento 70% EM crescita e lattazione 80-90% EMFABBISOGNI LIPIDICI2-8%EMFABBISOGNI DI FIBRE3-5% EMFABBISOGNI DI CARBOIDRATIEM di mantanimento-EM data ca proteine+lipidi+fibre Infine si possono apportare integrazioni minerali e vitaminiche secondo necessità.

L'incidenza dei cani nella lingua Italiana

La presenza del cane nella storia dell'uomo e la sua influenza sui nostri modi di dire
La presenza del cane nella storia dell'uomo ha avuto sicuramente una grande influenza nel lavoro, nelle abitudini, negli affetti e nella società in genere. Analizziamo le espressioni che ormai fanno parte del linguaggio comune. Il cane nella lingua italiana:Parlare di caniIl cane è uno degli animali più utili all’uomo, sia per l’aspetto pratico che per i rapporti affettivi in cui si distingue per intelligenza, dedizione e socievole fedeltà. Sin dall’antichità il cane è compagno di vita e, spesso, di lavoro dell’uomo che, per questo, gli ha tributato moltissimi riconoscimenti, alcuni molto elevati, altri piccoli ma quotidiani. Non è un caso che nella lingua italiana esista un gran numero di espressioni tipiche, di modi di dire che ormai appartengono al linguaggio comune e che rendono conto, nel loro significato letterale o allegorico, sia dell’indissolubile legame esistente tra l’uomo e il cane sia di quanto l’uomo conosca bene da sempre il suo amico più fedele. Esistono nella lingua italiana delle espressioni che sottolineano le numerose e grandissime qualità tecniche del cane, qualità diverse in relazione alla razza di appartenenza. Cane da guardia e da difesa: eccellenti mastino napoletano, pastore tedesco, boxer, dobermann, mastiff, alano. Cane da pagliaio: è il bastardino che viene legato dai contadini vicino al pagliaio e fa la guardia per modo di dire. Cane da tartufi: bastardini e lagotto Cane poliziotto e antidroga: impiegato nel corso delle indagini i polizia per le sue doti di acutissimo odorato e di coraggio. I pastori tedeschi vengono utilizzati dalle forze dell’ordine per fiutare le sostanze stupefacenti oltrechè per ritrovare cadaveri dopo aver fatto annusare un indumento della vittima. Cane da valanga: abile nell’individuare il luogo esatto dove si trovano persone travolte dalle valanghe. In questo campo sono insuperabili i giganti della montagna i San Bernardo. Cane da soccorso: accanto ai cani da valanga che assicurano il soccorso sulla terra, i golden retriever ed i terranova, grandi nuotatori, salvano in mare e nelle acque in genere. Cane per ciechi: pastore tedesco , golden retriever, pastore belga. Cane da pastore: esperto ed allenato a seguire il gregge, mantenerlo unito e a guidarlo senza perdere un capo. Eccellenti cani da pastore sono: il pastore maremmano, il pastore bergamasco, il collie, pastore della Brie, pastore belga, komondor, puli, ecc. Cane da slitta: i siberian husky, gli alaskan malamute ed i samoiedo trainano insieme alle renne le slitte, unico mezzo di locomozione sui terreni ghiacciati ed innevati. Cane da compagnia: portano allegria in casa, rincuorano le persone sole, trasmettono ottimismo agli anziani, fanno giocare i bambini. Le razze meglio impiegate come cani da compagnia sono pechinese, maltese, chihuahua, carlino, volpino, bolognese, dalmata, bobtail, bouledogue francese, brison a poil frisè, welsh corgi, yorkshire terrier, beagle, beagle harrier. Cane da caccia da ferma e da penna: cane da ferma tedesco, spinone, bracco, pointer, setter, gordon, griffone, epagneul. Cane da caccia da cerca e da riporto: Labrador, golden retriever, cirneco, cocker americano, cocker spaniel, sprinter spaniel, cocker americano, rhodesian ridgeback. Cane da caccia da seguito: i segugi con spiccate attitudini all’inseguimento della lepre e della selvaggina: bearle, basset hound, foxhound, chien de Saint – Hubert, petit bleu de gascogne, ariègeois, briquet griffon. Cane da caccia da tana: bassotto e fox terrier. Nella lingua italiana sono molte le metafore ottenute estendendo il nome proprio della razza a persone o cose per attribuire loro le caratteristiche e le qualità della stessa razza. Il mastino, cane da guardia e da difesa, robusto e massiccio ma al tempo stesso agile e potente, è simbolo di temperamento iroso o di accanimento o di tenacia perseveranza: lottare come un mastino o nel calcio, detto di difensore spietato nel marcare l’avversario, ad es. gli si avventò contro come un mastino. Alcuni giocatori di calcio e uomini mafiosi, proprio per le caratteristiche indicate, vengono metaforicamente soprannominati Il mastino. Dal Bracco, cane da caccia specializzato nello stanare la selvaggina e nello spingerla in direzione dei cacciatori, deriva il verbo braccare che indica l’azione della polizia nel dare la caccia a un malvivente setacciando una zona o anche il ricercare avidamente e con ostinazione qualcosa, al es. braccare gli onori. Parti anatomiche del caneIl Tartufo cioè il fungo sotterraneo commestibile molto pregiato in cucina dà il nome anche alla punta del naso del cane, in specie di quello adatto alla ricerca dei tartufi. Alludendo ai denti del cane che serrano e stringono: Il Cane nelle armi da fuoco è la componente del meccanismo che provoca le percussione della carica mentre in odontoiatria il cane è l’attrezzo chirurgico usato per afferrare ed estrarre un dente. Nel linguaggio figurato azzanna come una cane furioso chi aggredisce polemicamente senza risparmio di colpi. I canini sono i quattro denti situati tra gli incisivi ed i premolari e non è un caso che siano i nostri denti più aguzzi, appunto come quelli di un cane. Alcune azioni del cane, specie se cucciolo, si estendono per traslazione anche all’uomo o ad altri piccoli animali: accucciarsi per es. si usa con tenerezza tanto per i bambini che per i gattini. Al significato proprio di accalappiare (i cani randagi) corrisponde quello figurato di sedurre con lusinghe: così, sempre in senso figurato, il fiutare dell’uomo è intuire e lo scodinzolare della donna è ancheggiare; il mettere un bambino vivace al guinzaglio significa guidarlo. Avere la coda tra le gambe è battere in ritirata come fanno i cani. Altri modi di dire si riferiscono ai diversi suoni emessi dal cane che abbaia, ringhia, guaisce, ulula, uggiola quando da cucciolo si lamenta per dolore, fame o assenza del padrone, scagna quando abbaia in modo concitato, tipico dei cani da caccia che inseguono la selvaggina stanata: Cane delle praterie: è il cinomio, uno scoiattolo il cui richiamo è simile all’abbaiare di un cane. Quell’uomo abbaia: si esprime in modo chiassoso, sgraziato, rabbioso. Abbaiare alla luna o al vento: protestare inutilmente, affaticarsi invano. Lasciare che uno abbai: lasciarlo blaterare senza curasi di lui. I ragazzi stanno latrando: urlare e inveire con violenza. Ringhiare: detto di persone stizzose, specie se sono in posizione superiore, o anche di altri animali senza accezione minacciosa che emettono suoni simili al brontolare dei cani. Ulula il vento quando fischia forte, ulula la civetta, ulula l’uomo quando il dolore diventa quasi disumano. Canea, cioè l’insistente abbaiare dei cani durante la caccia, è un gruppo di persone che schiamazza, oppure la confusione, il baccano. Da scagnare usato in senso dispregiativo con il suffisso ozzo deriva scagnozzo che indica il prete miserabile sempre a caccia di funerali e di messe per sbarcare il lunario o in genere la persona che come un segugio segue politici ed avvocati per procacciare clientela ed eseguire commissioni. Guaire come un cane significa gemere insistentemente con rumori striduli e lamentosi. Curiosamente, quando si usa la voce cane in senso figurato, viene meno ogni affetto dell’uomo per il cane ed il cane perde la sua reputazione: il nome dell’animale entra nelle espressioni più offensive e degradanti, nelle bestemmie volgari più diffuse. Quell’attore, quel cantante è un cane per dire canta malissimo; Una figura da cani per dire pessima figura; E’ un cane da pagliaio si dice di una persona brontolona ma inoffensiva Non ha un cane che le abbaia intorno si dice di una donna senza corteggiatori; Vita da cani nel senso di misera e faticosa; Lavorare, giocare, scrivere da cani cioè male, con imperizia; Fare il cane, essere un cane cioè dimostrare eccessiva, opprimente severità nei confronti dei sottoposti o dei dipendenti; Essere trattato come un cane cioè come uno che viene subito scacciato quando entra in chiesa; Cane sciolto nell’accezione di randagio viene usato in politica per chi non vuole piegarsi ad alcuna ideologia di partito. Anche nell’uso di cane come aggettivo compaiono spesso connotazioni negative, ad es. in mondo cane, freddo cane, tosse canina è la pertosse. Dalle malattie tipiche del cane come la rogna deriva rogna come incombenza spiacevole o negativa così da cane rognoso è tratto il significato di persona rognosa cioè noiosa. Sei una cane rabbioso si dice, per iperbole, di una persona che ha un carattere violento. E ancora, la grave malattia virale del cimurro che si manifesta in forma catarrale e con contrazioni nervose nei giovani cani per estensione si riferisce anche al forte raffreddore dell’uomo. Il nome cane, le espressioni e gli atteggiamenti tipici oltrechè le caratteristiche proprie dei cani infine, compaiono nei proverbi e nei motti. Can che abbaia non morde.Significato: Chi troppo urla spesso non passa ai fatti E le sue varianti :Il cane sdentato abbaiaIl cane pauroso abbaia più forte.Significato: Ciò che sembra terribile in realtà non lo è Legherei una cagna fuggitiva con budella d’agnello sottolinea azioni assurde e stolte Spesso un cinghiale è catturato da una cane non grosso o Spesso accade che un cagnolino infligga grandissime ferite è il proverbio che nasce dai versi del poeta greco Ovidio e poi si trasmette nelle sentenze medievali. Il verso è rimasto famoso tanto che il motivo del piccolo cane che vince contro un nemico di gran lunga più forte è tuttora diffuso: fin nei fumetti di Snoopy dove il protagonista è appunto un cagnolino che combatte contro il Barone Rosso, il leggendario pilota dell’aviazione tedesca della prima guerra mondiale. Anche le mie cagne abbaiano contro di me? O abbiamo un cane che aiuta il mendico (sottointeso: invece di cacciarlo via abbaiando e mordendo) sono le due versioni la prima latina e la seconda greca di uno stesso proverbio che simboleggia il tradimento grave e inaspettato delle persone più vicine e fedeli. E’ un po’ meno famosa dell’altro proverbio Tu quoque, Brute, fili mi? perché quest’ultimo è stato tramandato nel Giulio Cesare di Shakespare. Si chiama cane perché non canta è un motto ben noto per indicare una etimologia popolare basata sulla somiglianza fonica delle due parole. Cane non mangia cane è un proverbio diffuso in italiano ed in inglese che sottolinea non solo la solidarietà fra i simili ( l’altro proverbio di uguale significato è Ogni simile ama il proprio simile) ma è usato anche per indicare che i potenti ed i prepotenti riescono a mettersi sempre d’accordo alle spalle degli altri. La cagna frettolosa fa i cuccioli ciechi ( in italiano esiste anche nella variante La gatta frettolosa fa i gattini ciechi) è il proverbio che ammonisce a non agire in fretta, ma con la necessaria prudenza e ponderazione. Il proverbio di origini orientali, oggi diffuso in lingua inglese e tedesca, trova riscontro in una favola di Esopo in cui alla cagna che si vanta della propria velocità nel generare, la scrofa replica rinfacciandole il fatto di creare, spinta dalla fretta, cuccioli ciechi. Non destare il can che dorme. Can che dorme viene morso è un noto adagio che ammonisce contro i pericoli dell’uso della forza soprattutto quando si tratta di tentativi velleitari di una persona debole. Uguale significato hanno il proverbio Can ringhioso e non forzoso, guai alla sua pelle! ed il francese Chien hargneux a souvent l’oreille déchirée. Il proverbio viene ripreso da La Fontane nella favola dell’alano che trae vantaggio dal fatto che il padrone gli mozza le orecchie perché, essendo litigioso, non può essere morso nelle lotte contro gli altri cani in tanta delicata parte della testa. Cave canem! E’ un’espressione tuttora di larga diffusione con significato proprio e traslato a proposito di pericoli di non grande entità ma che costringono a procedere con cautela e scherzosamente con riferimento a persone burbere e autoritarie. Nelle case romane si trovava spesso scritto nei mosaici del pavimento d’ingresso rappresentanti un cane furioso.

Alimenti a confronto

Secco, semiumido, umido. Cosa significano queste categorie di cibi per animali?
Alimento secco, semiumido e umido a confronto.TIPOLOGIA % ACQUA TECNICHE DI CONSERVAZIONE secco 5-12 essiccamento semi umido 15-50 riduzione acqua libera tramite umettanti e inibitori di muffe umido 72-85 sterilizzazione tramite calore ALIMENTI UMIDIsono presenti da molti anni in varietà diverse in funzione del loro contenuto; si tratta di cibi molto comodi perchè sono completi, bilanciati e molto appetibili ovvero graditi all'animale.Hanno una buona digeribilità e quindi il loro contenuto nutritivo è molto disponibile.La produzione di tali alimenti prevede la cottura di bocconi al forno poi inclusi in gelatina, oppure la fine macinazione delle materie prime cotte e ridotte in patè.ALIMENTI SEMI UMIDISono poco diffusi in Europa, molto di più negli stati uniti.Si tratta di alimenti in cui la quota di acqua libera è legata a sostanze come zucchero,sale,glicole propilenico ecc che impediscono la proliferazione di muffe e batteri,naturalmente si aggiungono anche dei conservanti.In questo caso la densità nutritiva è abbastanza alta con una buona digeribilità.Hanno un odore piuttosto forte e per questa ragione sono più graditi al cane che al gattoALIMENTI SECCHISono quelli in assoluto più comodi sia per somministrazione che per conservazione che è di lunghissima durata proprio per la bassa presenza di acqua.Sono bocconi cotti poi estrusi o espansi(sono tecniche che sostanzialmente si basano su differenze elevate di calore e pressione); talvolta si presentano come aggregati di bocconi più fiocchi a base di cerealiCONFRONTO SECCO/UMIDOdensità energetica media di un alimento secco è 3800-4300 Kcal/Kgdensità energetica media di un alimento umido è 1000 Kcal/Kg per il contenuto d'acquaQuindi un cibo umido dovrebbe essere somministrato in una dose 3-4 volte superiore rispetto ad un secco per fornire lo stesso apporto calorico;questo discorso è valido solamente se si ragiona sul prodotto tal quale, invece facendo i calcoli in sostanza secca(escludendo cioè la quota di acqua libera) si nota che è il cibo umido ad essere più ricco di grassi e proteine.

Cani dottori in Ospedale

La Pet Therapy

Uno studio appena concluso da ricercatori dell’Università della California e riportato sul New York Times ha dato risultati sorprendenti.Che i cani abbiano effetti benefici sugli uomini non è una novità perché sono affettuosi, non hanno pregiudizi nei confronti delle disabilità, favoriscono la socializzazione di anziani e malati e predispongono al contatto fisico senza ritrosie, diminuiscono lo stress.I medici californiani hanno aggiunto un tassello: la pet therapy non solo incoraggia l’integrazione dei malati ma abbassa la pressione arteriosa e potenzia le difese immunitarie.In Italia il ministero della salute incoraggia le regioni ad organizzare in ospedali e centri di cura visite di cani addestrati accompagnati dagli istruttori. In questi giorni l’Aiuca (associazione italiana uso cani di assistenza) con l’Università zootecnica di Milano darà inizio ad una ricerca per misurare il calo del livello di stress in pazienti malati di Alzheimer messi a contatto con i cani

sabato 19 gennaio 2008

BAGDAG, ABDUL RISCHIA LA VITA OGNI GIORNO PER SALVARE GLI ANIMALI

15-01-2008
Per il veterinario molti mussulmani considerano i cani come domestici.
Si chiama Namir Abdul Fatah, è veterinario e rischia ogni giorno la sua vita per salvare gli animali che vivono nella difficile situazione irachena. Il suo furgoncino è pieno di fori di proiettile e le sue gambe portano le conseguenze dei rischi di chi decide di muoversi su un territorio così pericoloso. Fatah da anni si dedicarsi ad animali grandi e piccoli, dai cani e gatti ai pappagalli e tigri.«La gente a Baghdad - racconta il veterinario al giornalista dell’AFP - vuole ancora aver cura dei propri animali nonostante tutto. Molti mussulmani, infatti, considerano i cani come animali domestici, come "amici a quattrozampe" così come normalmente viene fatto in altre culture. Questo anche se la tradizione mussulmana considera i cani come esseri sporchi e quindi scoraggi a trattarli come animali domestici». «Ci sono molti cani di razza e costosi in città come i pechinesi - aggiunge il veterinario -. La gente però li tiene in casa e cerca di non portarli a passeggio per tutti i problemi e i pericoli di cui la città è afflitta»Fatah, 46 anni, qualificato come veterinario a Baghdad, poi specializzato in piccoli animali dopo un corso di aggiornamento nella Germania dell’Est, racconta di come sia cambiata la situazione nel dopo regime: «Era molto difficile trovare le medicine giuste sotto il regime di Saddam anche a causa della tassazione a cui erano sottoposte e delle sanzioni Onu che avevano ridotto moltissimo le importazioni. Ora posso comprare le medicine che mi servono privatamente direttamente all’estero».Durante il regime ha lavorato all’addestramento dei cani poliziotti, ma normalmente cerca di non raccontare i dettagli di questa esperienza. Ora va fiero del suo ruolo e racconta che continua nonostante i pericoli perchè sa di non essere il bersaglio della violenza in corso. Recentemente ha estratto un proiettile da un orso perchè purtroppo - nonostante i divieti e le confische delle truppe americane - il possedere un animale esotico o particolare come uccelli rari, scimmie, tigri e leoni continua a essere un vizio che gli iracheni più ricchi non perdono.Ma Fatah preferisce i piccoli animali anche se non può averne di propri perchè il suo impegno lavorativo lo tiene lontano da casa 15 ore al giorno. La sua dedizione è tale che ha anche rifiutato lavori analoghi molto ben pagati in altri Paesi come la Giordania, Emirati Arabi Uniti ed Egitto. Con lui spesso viaggia anche suo figlio di sette anni che ha già deciso di seguirne le orme professionali dando così un’ulteriore speranza per il futuro degli animali iracheni.
www.savethedogs.itwww.saveadog.org.au

Educazione cinofila, dog & cat sitting, pensione in famiglia

CORSI DI EDUCAZIONE PER CUCCIOLI DAI 2 AGLI 8 MESI

Il corso base prevede l'insegnamento di esercizi quali: seduto, terra, resta, richiamo, lascia quello che hai in bocca, condotta al guinzaglio senza tirare, attenzione, controllo dell'iniziativa. Inoltre, al proprietario verranno fornite informazioni utili a saper decifrare ogni comportamento del proprio animale.

Per informazioni scriveteci una email cliccando sul cagnolino a sinistra.


PER TUTTI COLORO CHE CI SCRIVONO RICORDIAMO CHE NON RISPONDIAMO A DOMANDE INERENTI PROBLEMI DI SALUTE DEL CANE, PERCHE' NON SIAMO VETERINARI. GRAZIE.


Realizziamo ritratti del vostro animale preferito. Potete vederne qualche esempio qui. Contattateci per maggiori informazioni.


Eseguiamo anche traduzioni di documenti da e nelle lingue seguenti : inglese-italiano-francese.

Traduzioni assicurate da un traduttore professionista laureato. Qualità e professionalità garantite.

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